Storia

Il Premio Internazionale Spotorno Nuovo Giornalismo, fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale – Assessorato al Turismo, si pone in stretta continuità con il premio storico, nato nel borgo rivierasco alla fine degli anni 70.
Pioniere fra i Comuni italiani, Spotorno istituì a partire dal 1978 un Premio giornalistico annuale che ottenne, nel giro di poche edizioni, una risonanza nazionale. Nel borgo ligure, tra il 1978 e il 1985, furono premiati Sergio Zavoli e Miriam Mafai, Carlo Casalegno (alla memoria), Arrigo Levi, Peter Nichols (The Times), Enzo Biagi ed Egisto Corradi.

Dopo una lunga pausa, l’Assessore al Turismo, Franco Riccobene, attento a perseguire una politica turistica e culturale di livello, nel 2013 ha voluto riproporre una nuova edizione del Premio.
Una sfida non semplice che, proprio per questo, è stata affidata a professionisti del settore, in grado di garantire, in nome della continuità con il passato, una rilettura moderna del Premio, a partire dai più recenti mutamenti che hanno coinvolto il linguaggio della comunicazione.

A battezzare questa rilettura dell’evento è stato un protagonista d’eccezione del mondo del giornalismo: Gianni Riotta, docente di Digital Humanities alla Princeton University e all’Università Luiss di Roma, editorialista de “La Stampa”, già direttore del TG1 e de “Il Sole 24 Ore”. Riotta ha fortemente creduto nel progetto, accettando non soltanto di presiedere la giuria, ma anche di imprimere nuovi contenuti che si colleghino al taglio internazionale e innovativo del giornalismo contemporaneo e dunque del Premio.

In stretto contatto con Riotta ha operato il curatore del Premio, Daniele Bellasio, giornalista, blogger e social media editor de “Il Sole 24 ore”,  conduttore di “Radiotube” su Radio 24 e già condirettore del mensile “IL” e vicedirettore esecutivo del quotidiano “Il Foglio”. Accanto a lui, Samanta Chiodini e Pietro Galeotti, autori televisivi di primo piano, da anni impegnati nella trasmissione “Che tempo che fa” di RaiTre.